2 - Biscottatura

 Gli oggetti precedentemente creati – grazie all’argilla modellata e disidratata – vengono cotti una prima volta ad una temperatura variabile in base alla tipologia di terra utilizzata (la temperatura è di circa 1065 C°).

Lo scopo è generare l’insieme di trasformazioni fisiche-chimiche che creano nelle ceramiche una certa solidità.

4 - Decorazione

 A seguire la smaltatura, si avvia la fase della decorazione: è sicuramente uno dei passi più importanti dell’intero processo. Grazie alla pittura, l’artigiano rende i propri oggetti delle opere d’arte uniche al mondo.

Il disegno sull’oggetto spesso viene eseguito a mano libera, altre volte preparando dei decori tipici specifici. 

La pittura viene eseguita con pennelli di setola, di pelo di capra o di asino, anche se oggi si usano soprattutto quelli in pelo di bue e di martora. I decori più caratteristici della tradizione ceramista derutese sono il “ricco Deruta”, il raffaellesco e il “vario”, ma ovviamente – trattandosi di arte – ampio spazio è lasciato all’estro e alla fantasia dell’artista!

Marcello Canonico e Silvana Argenti

“Ama l'arte. Fra tutte le menzogne è ancora quella che mente di meno” citava il francese Flaubert. 

Ma gli artigiani umbri l’arte non solo l’hanno amata e curata, ma anche tramandata di generazione in generazione, un secolo dopo l’altro. 

Grazie alla maestria e alla pazienza delle loro mani, passione e storia sono state immortalate nelle migliaia di creazioni che ancora oggi impreziosiscono i monumenti, le costruzioni e le case della nostra terra.

Silvana Argenti e Marcello Canonico nel 1979 avviano il loro laboratorio artigianale dopo aver maturato anni d’esperienza come decoratori presso la “Fabbrica grande di Deruta”: genio e creatività sono gli ingredienti che trasformano il loro lavoro in pezzi unici al mondo, interamente dipinti a mano e dunque dal valore inestimabile. 

Marcello aveva appreso fin da ragazzo l’arte della maiolica, affinando la propria esperienza come decoratore accanto ai più importanti personaggi derutesi del dopoguerra .

Ma è proprio nel 1979 che, affiancato dalla moglie Silvana, avvia un piccolo laboratorio ricavato in alcuni locali sotto la propria casa.

 

Ancora oggi, la loro unione personale e professionale, dà vita a manufatti pregiati ed unici: la loro tecnica artigiana rielabora e reinventa in maniera originale e ricercata gli antichi decori della ceramica artistica derutese.